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giovedì, 17 aprile 2008 Solidarietà per Raffaella Di Marzio Scusate il ritardo: tra un problema e l'altro, ci ho messo venti giorni a ricordarmi di pubblicare questa comunicazione. Raffaella Di Marzio è una delle pochissime persone intelligenti in Italia a occuparsi della questione delle cosiddette "sette" o "nuovi movimenti religiosi". E' un argomento che viene di solito lasciato, o ai comunicati stampi di apologeti compiaciuti, o a isteriche denunce da parte di cacciatori di streghe. Per la natura eccezionale del lavoro della Di Marzio, ho voluto ospitare sul mio sito diversi suoi articoli. A volte ci siamo trovati molto d'accordo, a volte in estremo disaccordo. Ma il punto è un altro. Raffaella Di Marzio ha aperto un forum sul proprio sito, dove si poteva discutere liberamente - a favore e contro - un controverso gruppo Reiki, attualmente sotto inchiesta. Per questo, si è trovata il sito sequestrato, ed è imputata di associazione per delinquere perché, aprendo il forum, avrebbe permesso in qualche maniera al gruppo di "riorganizzarsi". Credo che chiunque abbia a cuore la libertà in rete possa trovare molto preoccupante la cosa. Ed ecco il comunicato che avrei dovuto pubblicare settimane fa.
Solidarietà per Raffaella Di Marzio È di ieri la sconcertante notizia che il sito Web di Raffaella di Marzio (www.dimarzio.it) è stato posto sotto sequestro giudiziario dalla Procura di Bari. Ma la cosa assolutamente più sconcertante è che la dott.sa Di Marzio, stimata studiosa di Nuovi Movimenti Religiosi con all'attivo numerose pubblicazioni e 4 lauree del tutto pertinenti con la sua attività di ricercatrice (che in sé non prevede certificazioni accademiche o iscrizione ad albi di sorta), è inquisita dalla Procura di Bari per: art. 416 c.p. (associazione per delinquere) e 348 c.p. (abuso della professione) presumibilmente per aver partecipato quale osservatore partecipante ad un incontro di seguaci di Arkeon (il cui maestro Vito Moccia è attualmente inquisito e le attività seminariali del gruppo, interrotte) tenutosi a Roma il febbraio scorso. Incontro che nell'immediato venne sospeso dalla Digos la quale, dopo avere identificato i partecipanti e non aver riscontrato alcuna attività illecita, consentiva ai convenuti di proseguire le attività. Nello specifico, la Procura di Bari sostiene che la dott.sa Raffaella di Marzio sarebbe il "guru in pectore" dei seguaci arkeoniani "orfani" di Moccia, come segue [enfasi aggiunta]: Promotore di tale RIORGANIZZAZIONE [di Arkeon] è Raffaella Di Marzio che non solo ha ORGANIZZATO e partecipato alla riunione di Roma con 80 persone [seguaci di Arkeon] ma ha dato voce al gruppo di Moccia sul suo sito, con ciò vanificando il sequestro dei siti di Arkeon. Attraverso il suo sito la Di Marzio sta RICOMPATTANDO il gruppo, ESALTANDO il metodo, CONVINCENDO persone che avevano testimoniato contro Arkeon a fare marcia indietro. Con tale condotta la Di Marzio si è inserita all'interno del gruppo Moccia DIVENENDONE RIFERIMENTO PRINCIPALE e con ciò CONDIVIDENDONE le finalità ILLECITE... Per quanto detto... si sequestra preventivamente e si oscura www.dimarzio.it Personalmente sono senza parole. Non so quanti di voi abbiano seguito la vicenda Arkeon, ma credo che il presunto coinvolgimento della dott.sa di Marzio possa essere così riassunto: a metà febbraio Raffaella di Marzio partecipò a una riunione di comuni cittadini, seguaci Arkeon, tenutosi in un albergo romano; la riunione fu interrotta dalla DIGOS che identificò tutti i partecipanti lasciando poi che proseguissero normalmente le loro attività, evidentemente ritenute lecite; di lì a pochi giorni Raffaella Di Marzio pubblicò sul suo sito un articolo relativo all'evento, che mi prendo la libertà di riportare (http://xenu.com-it.net/txt/rdm_arkeon.htm) ;
Credo non sia tollerabile, in un paese civile, che uno studioso venga addirittura accusato di ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE per avere semplicemente preso parte da osservatore esterno a un incontro ritenuto lecito dalla DIGOS, e per avere ospitato sul suo spazio web una civile discussione tra sostenitori del metodo Moccia e suoi detrattori. Oggi Raffaella di Marzio si trova inquisita per accuse infamanti e il suo sito web, preziosa risorsa per chiunque si interessi di fenomenologia settaria, oscurato. Non solo la sezione che si limitava ad ospitare una CIVILE DISCUSSIONE (e direi che il diritto di parola è ancora garantito dalla nostra Costituzione), ma TUTTO il sito. Ritengo altresì sconcertante che i detrattori di Arkeon, che hanno fatto del forum del CeSAP Bari il loro ritrovo di elezione, "brindino" per quello che a me sembra un atto censorio del tutto immotivato e inaccettabile, di una gravità estrema. Accompagnato da accuse che non dubito si dimostreranno - fra alcuni ANNI visti i tempi della nostra giustizia - del tutto infondate, ma che stanno facendo rischiare alla dott.sa Di Marzio il lavoro, la serenità familiare e, non ultima, la libertà personale. Oltre che costringerla a sostenere ingenti spese per la sua difesa legale. Queste poche righe per manifestare alla dott.sa Di Marzio tutta la mia solidarietà, ben consapevole della sua onestà intellettuale e della sua estrema correttezza nell'affrontare, da studiosa qualificata e da ricercatrice seria ed esperta quale è da anni, la problematica inerente i gruppi settari. Credo che la sua vicenda non debba passare sotto silenzio e meriti la nostra solidarietà. A chi dentro Arkeon ha subito abusi - e al CeSAP Bari che ha contribuito a sollevare il caso e ospita i "brindisi" per un così grave atto censorio, oltre che avere nelle settimane scorse lasciato ampio spazio a quegli utenti anonimi che accusavano la dott.sa Di Marzio, apparentemente senza alcuna prova salvo la loro evidente acredine, delle cose per cui oggi è inquisita dalla Procura di Bari - rivolgo una domanda che ritengo del tutto legittima: siete davvero sicuri di sapere che cosa è una "setta"? E siete sicuri di non starvi trasformando da probabili vittime in sicuri aguzzini? Martini |
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