venerdì, 27 luglio 2007

Outing

Premetto subito che Eugenio Mastroviti del blog Inminoranza mi sta simpatico. Davvero, e senza ironia.

Eugenio Mastroviti è un ricercatore italiano, che vive attualmente a Londra, cioè nel migliore dei mondi.

Tempo fa, scrisse un post dedicato al tema, "Miguel Martinez mi sta sul cazzo", aggiungendo a tale pacata riflessione:

"un antisemita da quattro soldi... la personificazione di quel marasma "antimperialista"... non ha i coglioni... non ha certo le palle... cazzo... lecca il culo ai neonazisti del Campo Antimperialista e di Iraquiresistance... povero ingenuo... tira fuori i coglioni... teocrazia... nazisti... Corea del Nord... Protocolli dei Savi di Sion..."

Giuro, ci ha messo anche i Protocolli, come nelle barzellette. Ma è stato bravo e non ha usato il nome di Adolf Hitler.

In seguito, Eugenio Mastroviti si è per molti versi scusato, perché è realmente una persona sensibile e onesta. Mica scrive sempre come nel brano che ho citato, anzi spesso scrive cose simpatiche e intelligenti. Basta che non parli di politica. 

Solo che appartiene alla numerosa schiera dei Superciuk, cioè dei poveri disgraziati che passano il loro tempo a rubare ai poveri per dare ai ricchi; o meglio, a tessere le lodi dei ricchi che lo fanno.

superciuk

E quel che è peggio, lo fa gratis, come tutti i Superciuk di questo pianeta, dalla Maga Lisistrata al barbone che vidi una volta nella metropolitana di Milano, mentre urlava a un senegalese, "va a lavurà".

Mastroviti è un esperto di un superciucchismo particolarmente acrobatico, che potremmo riassumere nel concetto, "ve lo dico io che è di sinistra tirare le bombe sui contadini che sono reazionari, non mangiano le brioche e non vanno a vedersi il cinema d'essai come fanno i londinesi, e chi dice il contrario è un fascista. Oh".

Adesso Eugenio Mastroviti racconta cosa gli hanno fatto proprio quelli che lui dedica, se non la vita, almeno il blog, a difendere.

Tra l'altro, lo racconta in una maniera tragicamente brillante.

Eugenio Mastroviti è giovane, bianco, creativo e flessibile, per cui sono sicuro che rimbalzerà.

Però, posso dirlo? Eugenio Mastroviti è un gran coglione.

Con affetto e solidarietà.


postato da kelebek alle 19:17 | link | commenti (117)





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