martedì, 16 gennaio 2007

Della superiorità morale dei blog

Poniamo che uno apra un giornale piuttosto noto (non Cronaca Vera).

E trovi una pagina intera dedicata a quello che sembra un messaggio privato da una signora (che non è Camilla) a un signore (che è molto meno noto del principe Carlo), in cui la signora spiega perché e come si sta separando dal signore in questione.

La provenienza del messaggio privato - se trasmesso dalla signora in questione, illecitamente intercettato, o inventato di sana pianta - non viene spiegata.

Ora, poniamo che il giornalista-paparazzo (o cracker, o semplicemente falsario) sia un signore di cui mi sia occupato spesso, sempre per il suo modo diciamo "creativo" di fare giornalismo.

In genere, lui lavora per accostamenti arditi (sul tipo, "Miguel Martinez un tempo abitava a Como. Como è vicino a Erba, dove recentemente è stata massacrata una famiglia"), ma evidentemente non è l'unico metodo che adopera.

Poniamo che, occupandomi di quel giornalista, diverse persone mi abbiano segnalato elementi esilaranti della sua vita privata.

E poniamo che io abbia subito respinto la tentazione di parlarne, perché non sono attinenti alla mia polemica con lui.

Non lo prendete per un vanto personale.

Dal confronto con quel giornalista, più o meno chiunque uscirebbe moralmente superiore.







Just Foreign Policy Iraqi Death Estimator


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